IL PRESTIGIOSO MARCHIO IGP
UN PREMIO ALLA QUALITÀ

Per le sue incomparabili caratteristiche organolettiche, nel 2010 la pasta di Gragnano ha ottenuto il marchio d'Indicazione Geografica Protetta (IGP), primo riconoscimento comunitario di qualità assegnato in Italia. Al raggiungimento di questo traguardo - un omaggio all'arte sapiente di tanti maestri pastai che per secoli hanno investito nella qualità - ha contruibuito anche la tenace determinazione del Presidente del Consorzio Gragnano Città della Pasta, Giuseppe Di Martino.

D'altra parte, la pasta di Gragnano era già un punto di riferimento qualitativo nei secoli scorsi, quando molti nobili europei includevano una visita alla cittadina partenopea nel loro Grand Tour di formazione in Europa, per non parlare della medaglia ottenuta dalla pasta gragnanese all'Exposition Universelle de Paris del 1855, o al suo essere citata in una relazione della storica Camera dei Comuni del Parlamento britannico già nel 1900. Prima ancora, sembra che il Re Ferdinando II, dopo aver assaggiato la pasta di Gragnano, abbia esclamato: "Cibo genuino, come genuini sono gli uomini di Gragnano".

Genuini sono soprattutto gli ingredienti della pasta gragnanese. Secondo quanto previsto dalla Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25 agosto 2010, che ne disciplina l'indicazione geografica protetta, la "pasta di Gragnano" è il prodotto ottenuto dall'impasto della semola di grano duro con la purissima acqua della falda acquifera locale, con un particolare profumo di grano maturo e un caratteristico sapore sapido, dal gusto deciso. La pasta di Gragnano è contraddistinta da un aspetto rugoso, tipico della trafilatura al bronzo, e alla cottura si presenta di consistenza soda ed elastica, con un'ottima e lunga tenuta.

La Pasta di Gragnano rappresenta circa il 10% dell'export di pasta italiana e viene rivenduta in 42 Paesi: i mercati principali sono Usa, Gran Bretagna, Giappone, Germania, Africa Occidentale. Accanto alla pasta insignita del prestigioso riconoscimento IGP, si collocano altre produzioni radicate nel territorio, come l'olio DOP e il vino DOC.